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ialurònico

agg. [sec. XX; da ialo-+ (gluc)uronico]. Acido ialuronico, polisaccaride macromolecolare a struttura lineare, formato da numerose unità di acido glucuronico e N-acetil-glucosammina unite mediante legame β-glucosidico. Ha formula

L'acido ialuronico entra nella costituzione della sostanza fondamentale del tessuto connettivo; è contenuto in concentrazioni elevate nei liquidi sinoviali delle articolazioni, nell'umor vitreo, nel cordone ombelicale, in alcuni tipi di tumori, nella capsula degli streptococchi di gruppo A e C. L'acido ialuronico che si estrae dal cordone ombelicale umano o dall'umor vitreo dei bovini ha peso molecolare variabile da 200.000 a 500.000 secondo il sistema di determinazione e si presenta come una sostanza amorfa, birifrangente, solubile in acqua, nella quale forma delle soluzioni viscose. L'acido ialuronico regola il contenuto idrico della sostanza intercellulare e la permeabilità del tessuto connettivo. Grazie inoltre alla sua consistenza gelatinosa nei liquidi fisiologici, ha funzione lubrificante negli spazi interstiziali e funge da sostanza cementante dei tessuti ai quali conferisce la tipica plasticità. La sintesi dell'acido ialuronico avviene nei fibroblasti e nelle mastcellule (mastzellen) per condensazione dell'acido glucuronico con la N-acetil-glucosammina in presenza del coenzima UDP.

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