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incisura

sf. [sec. XIV; dal latino incisūra]. Incisione, fessura o solco, intaglio. In particolare, in anatomia, depressione di forma e ampiezza variabili, ma a limiti netti, posta sul margine di una formazione anatomica (osso o cartilagine) o di un organo: incisura cardiaca, incavo formato dal cuore sulla parte mediastinica del polmone sinistro; incisura ischiatica, ciascuna delle due impronte presenti sul margine posteriore dell'osso iliaco, una sopra e l'altra sotto la spina ischiatica; incisura coracoidea o della scapola, sul margine superiore della scapola, è trasformata in canale da un legamento che ne chiude la porzione libera e in cui scorrono il nervo soprascapolare, l'arteria e le vene trasverse della scapola; incisura mastoidea o digastrica, corrisponde al punto d'inserzione del muscolo digastrico, sulla faccia mediale dell'apofisi mastoidea; incisura timpanica o di Rivino, situata sul margine superiore dell'anello timpanico.

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