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interleuchina

sf. [dall'inglese interleukin]. Nome dato a molecole proteiche o glicoproteiche incaricate di svolgere la funzione di mediatori chimici fra le cellule del sistema immunitario (linfociti T, B e macrofagi). Esse regolano le fasi della reazione indotta in tali cellule dalla presenza di un antigene e soprattutto innescano la loro proliferazione e maturazione. In questo senso alcune interleuchine possono essere considerate fattori di crescita, altre hanno funzione chemiotattica e sensibilizzante. All'inizio degli anni Novanta ne erano state identificate otto: l'interleuchina 1 (IL 1) è prodotta soprattutto dai macrofagi; l'IL 2 è il principale fattore di crescita dei linfociti T; le IL 4, 5 e 6 sono prodotte prevalentemente dai linfociti T; infine l'IL 8 è un importante fattore chemiotattico per i neutrofili. Particolare importanza ha assunto, tra queste, l'IL 2: usata di frequente nella terapia antitumorale come modificatore della risposta biologica, essa svolge anche un ruolo importante come modulatore di funzioni neurali e neuroendocrine. Ne sono stati, infatti, descritti effetti sulle cellule neurali, quali attività collegate alla crescita e alla sopravvivenza cellulare, al rilascio di ormoni e neurotrasmettitori e alla modulazione bioelettrica. Si pensa possa essere coinvolta nella regolazione della veglia e del sonno, della memoria e della modulazione dell'asse neuroendocrino. L'evidenza che l'IL2 possa agire come citochina che controlla il sistema nervoso è data dalla presenza nel cervello di attività biologiche a essa collegate come, per esempio, i precursori della sua espressione (mRNA) e il suo specifico recettore. L'IL2 e il suo recettore sono stati localizzati in molte regioni del cervello (la corteccia frontale, il setto striato, l'ippocampo, l'ipotalamo, il cervelletto), nelle quali probabilmente vengono espressi sia dai neuroni sia dalle cellule gliali. La capacità dell'IL2 di penetrare con facilità la barriera cerebro-vascolare suggerisce anche l'ipotesi che essa possa regolare l'interazione tra i tessuti periferici e il sistema nervoso centrale. Questi dati suggeriscono che l'IL2, sia di origine immunitaria sia di origine cerebrale, possa avere accesso ai suoi recettori funzionali nei neuroni e nelle cellule gliali e che una regolazione alterata del sistema interleuchina-recettore possa, anche in condizioni normali, contribuire a stati patologici o funzionali del cervello o del sistema immunitario. Sono compresi nel gruppo delle interleuchine anche il CSF (Colony Stimulating Factor), glicoproteina in grado di stimolare la crescita e la maturazione delle cellule del midollo osseo (da cui quelle immunitarie derivano), e il TNF (Tumor Necrosis Factor), un fattore presente nel siero, che in alcuni esperimenti ha indotto la necrosi del tessuto tumorale.

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