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ipotàlamo

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Anatomia umana

sm. [sec. XIX; ipo-+talamo nel significato 3]. Formazione mediana dell'encefalo, corrispondente alla porzione basale del diencefalo e al pavimento del terzo ventricolo, posta sotto il talamo, tra la commessura del pallio e i peduncoli cerebrali. Fanno parte dell'ipotalamo il chiasma ottico (con i nervi e le benderelle ottiche), il tuber cinereum con il peduncolo e il lobo posteriore dell'ipofisi, e i due corpi mammillari. È costituito da cellule della sostanza grigia raggruppate in numerosi nuclei, distinti topograficamente in quattro gruppi (anteriore, laterale, mediano e posteriore), e collegate con la corteccia cerebrale e i centri del telencefalo, con il talamo e l'epitalamo, con il mesencefalo e il bulbo, da cui arrivano o ai quali vanno impulsi sensoriali vari e fibre nervose efferenti. § Per l'anatomia comparata vedi encefalo.

Fisiologia

Nell'ipotalamo sono state individuate zone circoscritte (centri) che assolvono funzioni ben precise nell'organismo umano. Nell'ipotalamo anteriore esiste un centro termolitico, costituito da neuroni sensibili ad aumenti di temperatura di 1-2 ºC, e capaci di reagire a questi aumenti con un aumento della ventilazione polmonare e della sudorazione, e con vasodilatazione periferica; se si lede sperimentalmente questo centro si ha ipertermia. Un centro termogenetico è situato nell'ipotalamo posteriore e laterale: qui vi sono neuroni che risentono di abbassamenti della temperatura e reagiscono con vasocostrizione periferica, brividi, diminuzione della ventilazione polmonare e della sudorazione. Oltre alla funzione termoregolatrice, spetta all'ipotalamo la regolazione della diuresi, della pressione e dell'appetito. Nei nuclei sopraottico e paraventricolare viene secreta la vasopressina (o ADH, ormone antidiuretico), che agisce sul riassorbimento dell'acqua a livello dei tubuli distali e dei collettori del rene. Un centro della sete è situato tra il fornice e il tratto mammillo-talamico dell'ipotalamo ed è connesso con appositi osmocettori e meccanocettori, che risentono rispettivamente di variazioni della pressione osmotica del sangue e di variazioni della volemia. Vi sono inoltre un centro della fame e un centro della sazietà e centri nervosi che regolano la pressione ematica, sia attraverso meccanismi di tipo orto-simpatico (vasocostrizione, tachicardia), sia mediante controllo del nervo vago. La regolazione pressoria dell'ipotalamo è strettamente connessa con il comportamento emotivo dell'individuo e differisce pertanto dalla regolazione pressoria bulbare, che ha invece carattere automatico. Non ancora completamente chiariti sono i rapporti tra ipotalamo e comportamento sessuale, sonno e comportamento emotivo, pur essendo certa l'esistenza di centri la cui stimolazione evoca reazioni di rabbia, di aggressività, di ansietà, oppure sonno, sedazione, interesse o disinteresse per l'altro sesso. Meglio noti sono i rapporti tra ipotalamo e ipofisi (sistema ipotalamo-ipofisario). L'ipotalamo regola l'attività dell'adeno-ipofisi mediante produzione di vari fattori neuro-endocrini di struttura polipeptidica i quali, secreti dai neuroni dell'eminenza mediana, stimolano la produzione e la secrezione di diversi ormoni ipofisari. La secrezione di questi fattori, con funzioni attivatrici (RF = releasing factors) o inibitrici (IF = inhibiting factors), è regolata sia da meccanismi nervosi sia dalla concentrazione nel sangue degli ormoni ipofisari che essi controllano (controllo a feedback).

Bibliografia

W. F. Ganong, L. Martini, Frontiers in Neuroendocrinology, Oxford, 1969; L. Martini, M. Motta, F. Fraschini, The Hypothalamus, New York, 1971; L. Martini, J. Meites, Neurochemical Aspects of Hypothalamic Function, New York, 1971; G. I. Siegel, Neurochimica, Napoli, 1983.