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ionóne

sm. [sec. XIX; dal greco íon, violetta+-one1]. Composto chimico di formula bruta C₁₃H₂0O, di cui esistono due forme isomere che si differenziano per la posizione di un doppio legame

Si preparano dal citrale di origine naturale, condensandolo in presenza di alcali a pseudoionone: questo per azione degli acidi forti, in pratica dell'acido solforico di media concentrazione o dell'acido fosforico, si trasforma in una miscela di α-ionone e β-ionone. Il rapporto tra le quantità dei due isomeri contenute nella miscela così ottenuta varia entro larghi limiti secondo le condizioni adottate nel trattamento acido dello pseudoionone. La miscela e i due iononi puri, che si presentano come liquidi densi e incolori, quasi insolubili in acqua, ma solubilissimi in alcol, sono ingredienti fondamentali nell'industria dei profumi. Opportunamente diluiti, essi presentano infatti un odore simile a quello di viola, più floreale per l'α-ionone, con una nota che richiama l'odore di legno di cedro per il β-ionone. Il β-ionone costituisce inoltre il composto di partenza per la preparazione della vitamina A sintetica. Dapprima ritenuti prodotti puramente artificiali, i due iononi sono stati poi trovati in natura quali costituenti minori di alcuni oli essenziali; tuttavia, continuano a essere prodotti solo per sintesi. In modo analogo agli iononi, ma sostituendo nello schema di sintesi l'acetone con il metiletilchetone, si preparano i metiliononi, che hanno un profumo un poco diverso.

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