Questo sito contribuisce alla audience di

iperostòsi

sf. [sec. XIX; da iper-+greco ostéon, osso+-osi]. Aumento della massa del tessuto osseo che ne provoca alterazione dell'architettura e modificazione di alcune parti dello scheletro. L'iperostosi è ben diagnosticabile radiologicamente mediante un marcato aumento di densità (opacità) dell'osso. Le cause di un'aumentata deposizione di tessuto osseo possono essere di varia origine: endocrina (iperparatiroidismo), avvelenamenti da sostanze chimiche (composti del fluoro e del fosforo, berillio, arsenico), malattie primitive dell'osso (morbo di Paget, osteopetrosi). Vi sono inoltre delle forme secondarie o associate a malattie del rene (insufficienza renale) e a metastasi di carcinomi, linfomi e tumori del midollo osseo. Una forma particolare di iperostosi è quella frontale interna che interessa l'osso frontale della scatola cranica e che colpisce quasi esclusivamente donne, spesso obese, affette da irsutismo e da disturbi neuropsichici di varia natura.

Media


Non sono presenti media correlati