Questo sito contribuisce alla audience di

montóne¹

sm. [sec. XIII; latino volg. multonis (prob. di origine gallica), incrociato con montare].

1) Il maschio degli ovini di età fra i 30 e i 36 mesi, dopo il primo salto. Per estensione, la carne dell'animale: cosciotto di montone; anche la pelle conciata e variamente usata: cappotto foderato di montone. Fig.: salto di montone, montonata. § La carne del montone giovane di buona qualità, di colore rosso vivo con grasso bianchissimo, è nutriente e gustosa, con sapore intenso e caratteristico. Poco apprezzata in Italia, è invece base di ottime preparazioni della cucina inglese, francese, greca e orientale. I tagli migliori sono la sella (ricavata dal dorso), il carré (anch'esso ricavato dal dorso), la spalla e i cosciotti. In genere il montone si arrostisce, ma si può cucinare in vari altri modi; specialità inglese è il montone in salsa di menta. § La pelle e la lana di montone vengono utilizzate per confezionare capispalla. Resistenti e molto caldi, questi capi sono stati di moda per un breve periodo negli anni Sessanta e in seguito, dagli anni Ottanta, sono tornati in auge in linee firmate da stilisti.

2) Fig. ant., persona stolta; sciocco.

3) Non comune, macchina da guerra, ariete; anche costellazione dell'Ariete.

Collegamenti