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paradìsea

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Lessico

sf. [sec. XIX; da paradiso].

1) Denominazione attribuita a gran parte degli Uccelli Passeriformi della famiglia dei Paradiseidi, detti anche uccelli del paradiso.

Zoologia

La paradisea apoda (Paradisea apoda), la specie più nota, deve la singolare denominazione al fatto che i primi esemplari giungevano in Europa grossolanamente alterati dalla sommaria imbalsamazione cui venivano sottoposti dagli indigeni delle isole Aru, comportante, tra l'altro, l'amputazione delle zampe. I maschi, lunghi poco meno di 50 cm, hanno un robusto becco diritto di colore grigio-azzurro; zampe anch'esse robuste di colore rossiccio; due grandi ciuffi di penne estremamente lunghe, giallo-arancioni, situati ai lati del tronco e le due timoniere centrali lunghissime e filiformi. Il tronco è rosso-marrone, mentre giallo, verde e nero compaiono in altre regioni del corpo. Le femmine, prive dei due grandi ciuffi, sono uniformemente colorate in rosso-marrone. Il maschio, durante il periodo degli amori, effettua spettacolari parate in cui dispiega tutta la bellezza del suo piumaggio. La paradisea rossa (Paradisea rubra) è propria dell'isola Uaigeo, situata a NW della Nuova Guinea, e i ciuffi ornamentali del maschio sono di colore rosso vivo, con punte bianche. Singolari sono gli atteggiamenti assunti nel corteggiamento dai maschi della paradisea dell'arciduca Rodolfo (Paradisea rudolphi), che rimangono appesi con la testa all'ingiù spiegando i grandi ciuffi di penne ornamentali. Hanno piumaggio nero-verde e ciuffi blu. La paradisea dalle dodici penne (Seleucides ignotus), che vive in Nuova Guinea, ha il becco leggermente ricurvo verso il basso e il piumaggio in cui prevalgono il nero, il giallo, il verde, il violetto, ravvivati da splendide iridescenze. I ciuffi laterali sono costituiti da lunghe penne gialle, nonché da 6 penne brune filiformi per lato, cui si deve la denominazione della specie. La paradisea dalle sei penne (Parotia sexpennis) presenta invece 3 lunghe penne filiformi, con estremità dilatata, ai lati del capo. Vive nelle foreste montane della Nuova Guinea ed è contraddistinta da una notevole rumorosità. La paradisea reale (Cinnurus regius) è la specie più ampiamente diffusa e più comune. Non più lunga di 20 cm, si distingue tra l'altro per il becco quasi completamente ricoperto di penne e per l'enorme sviluppo che assumono nel maschio le timoniere mediane, trasformate in lunghissimi filamenti con estremità tondeggiante di colore verde. Di dimensioni lievemente maggiori è la paradisea repubblicana (Diphyllodes respublica), che vive su isole prossime alla Nuova Guinea e che si distingue, tra l'altro, per il capo azzurro percorso da una doppia croce di piccole penne nere. Piuttosto rara è la paradisea dal becco a falce (Epimachus fastosus), così chiamata per il becco lungo, sottile e ricurvo. Lunga oltre 60 cm, vive a notevole altitudine in Nuova Guinea e possiede un bel piumaggio nero con riflessi vivissimi. Nello stesso ambiente naturale si rinviene la paradisea superba minore (Lophorina superba), i cui maschi sono resi assai appariscenti da una gorgiera e da una mantellina di penne verdi con riflessi metallici. Infine la paradisea del re di Sassonia (Pteridophora alberti), di piccole dimensioni, è ornata da due straordinarie penne lunghe circa mezzo metro, disposte ai lati del capo.