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planimetrìa

sf. [sec. XVI; plani-+-metria].

1) Settore della topografia che studia i metodi e gli strumenti atti a determinare le proiezioni di punti della superficie terrestre sul piano di riferimento. In planimetria i metodi di rilevamento prendono in considerazione solo gli angoli azimutali e le distanze ridotte all'orizzonte e non le differenze di quota dei punti rilevati rispetto alla superficie di riferimento. Per quanto concerne le operazioni fondamentali di un rilevamento planimetrico, vedi rilevamento. In cartografia, per planimetria si intende la rappresentazione di tutti i particolari presenti sul terreno (ferrovie, strade, abitati, ponti, ecc.) con l'esclusione delle curve di livello, dei corsi d'acqua, della rappresentazione della vegetazione e della toponomastica.

2) Proiezione ortogonale di oggetti (edifici, appartamenti, macchine, pezzi meccanici, ecc.) disegnati in un rapporto di scala prefissato.