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precessióne

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Lessico

sf. [sec. XVII; dal latino tardo praecessío-ōnis, da praecedĕre, precedere].

1) In meccanica, lento moto dell'asse di rotazione di un corpo in forte moto rotatorio (trottola, giroscopio, satellite artificiale, ecc.) in cui tale asse descrive un cono (vedi anche giroscopio e nutazione).

2) In fisica atomica, precessione di Larmor.

Astronomia

Moto di rotazione dell'asse terrestre attorno al polo dell'eclittica: i due piani, dell'equatore terrestre e dell'eclittica, formano sempre fra loro un angolo di ca. 23º,5, ma la loro linea di intersezione varia con continuità; di conseguenza il polo celeste descrive, in ca. 26.000 anni, un cerchio di raggio di 23º,5 sulla volta celeste. In corrispondenza, l'equinozio di primavera, intersezione dell'equatore celeste e dell'eclittica, si muove verso ovest di 50‟ l'anno. Il fenomeno della precessione fu scoperto nel sec. II a. C. da Ipparco, confrontando le longitudini di alcune stelle con le osservazioni di un secolo e mezzo addietro. Ipparco interpretò correttamente il fenomeno dal punto di vista cinematico, I. Newton ne diede per primo la corretta spiegazione dinamica: analogamente a una trottola, la Terra compie il movimento di precessione in quanto il Sole e la Luna esercitano un'attrazione sul rigonfiamento equatoriale terrestre, attrazione che tenderebbe a raddrizzare l'asse della Terra; l'azione di questa coppia è quella di generare un momento angolare in direzione perpendicolare. È questa la precessione lunisolare, due terzi dell'effetto della quale sono provocati dalla Luna e il rimanente dal Sole. La Terra ruota però anche attorno al Sole: analogamente al caso della precessione lunisolare, i pianeti, le cui orbite possiedono una certa inclinazione rispetto all'eclittica, esercitano sul piano orbitale terrestre un momento angolare che ha per conseguenza un movimento dell'equinozio di primavera verso oriente di ca. 0‟,13 l'anno (precessione planetaria). Si chiama precessione generale l'effetto combinato della precessione lunisolare e della precessione planetaria, nonché della precessione geodetica, dell'ammontare di 0‟,02 all'anno verso E, prevista dalla teoria della relatività. Il rapporto fra precessione lunisolare e cos ε (ε essendo l'obliquità dell'eclittica) si chiama costante di precessione, il cui valore, attualmente di 54,94, varia leggermente nel tempo. A causa della precessione, il polo nord celeste, ora a ca. 55´ dalla stella polare, si avvicinerà a questa fino a trovarsi a soli 28´ nel 2100, per poi allontanarsene; nel 4000 il ruolo di stella polare sarà assunto da γ Cephei, nel 14.000 da Vega.

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