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psicotònico

agg. e sm. (pl. m. -ci) [psico-+tonico]. Farmaco, detto anche ricostituente nervoso, adoperato per combattere i deficit quali-quantitativi delle funzioni mentali che si verificano nel corso della senescenza o per effetto del superlavoro intellettuale (anche nell'ambito scolastico) o in seguito a malattie prolungate e debilitanti. Trovano impiego come psicotonici le vitamine del gruppo B, gli estratti e i proteolisati cerebrali, l'acido aspartico e l'acido glutammico, prodotti ormonali quali la tiroxina e gli androgeni, nonché vari prodotti fosforati (glicerofosfati, lecitine, inositol-fosfati) che si ritiene possano venire assimilati dalle strutture del sistema nervoso centrale. I farmaci psicotonici vengono largamente adoperati, anche se mancano valide argomentazioni clinico-sperimentali a conferma della portata della loro efficacia terapeutica.