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regolaménto (urbanistica)

complesso di norme che regolano lo sviluppo urbanistico. Nella legislazione italiana il regolamento edilizio è uno strumento urbanistico, valido nei singoli territori comunali, che detta norme (legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 33) in materia di: commissione edilizia; licenze; compilazione progetti e direzione lavori; altezza massima e minima degli edifici; distacchi; cortili e spazi interni; sporgenze su vie e piazze; aspetto dei fabbricati e arredo urbano; norme igieniche; particolari prescrizioni costruttive; recinzione o manutenzione di aree scoperte e zone private; numeri civici; cautele per l'esecuzione delle opere edilizie; vigilanza sull'esecuzione dei lavori. Nei comuni dotati di Piano Regolatore Generale il regolamento edilizio disciplina inoltre: la lottizzazione delle aree fabbricabili e le caratteristiche dei vari tipi di costruzione previsti; l'osservanza di determinati caratteri architettonici; la costruzione e la manutenzione di strade private non previste dal piano regolatore. Per quanto riguarda i comuni sprovvisti di piano regolatore (legge 1150, art. 34), questi dovranno includere nel proprio regolamento edilizio un programma di fabbricazione, con l'indicazione dei limiti di ciascuna zona e la precisazione dei tipi edilizi; potranno anche indicare le eventuali direttrici di espansione.

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