sacertà

sf. [sec. XX; adattamento del tedesco Sazertät, dal latino sacer, sacro]. Nel diritto romano, sanzione di carattere religioso, stabilita tanto nei confronti del patrono, che non avesse osservato gli obblighi assunti verso il proprio cliente, quanto nei confronti del magistrato repubblicano e poi del cittadino che avesse impedito di svolgere le sue funzioni al tribuno della plebe, agli edili plebei e ai decemviri; le cosiddette leges sacratae comminavano la consacrazione del trasgressore a Giove e del suo patrimonio a divinità plebee.