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scàla (tecnica)

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Edilizia: scala fissa

"Per le scale fissa e mobile vedi schemi al lemma del 17° volume." Struttura costituita da una o più rampe integrate nell'edificio; "I disegni schematici della scala fissa e della scale mobile con relativa nomenclatura sono a pag. 414 del 19° volume." nel caso in cui sia situata all'interno, il vano da essa occupato dicesi gabbia, i piani posti a quote diverse pianerottoli, l'elemento che congiunge a due a due i piani rampa, lo spazio vuoto delimitato, all'interno della gabbia, dalla successione delle rampe e dei pianerottoli prende il nome di tromba delle scale. Le rampe sono generalmente munite di parapetti forniti di corrimano; ogni rampa è composta, di norma, da non più di 18-20 gradini e può essere costituita da gradini inseriti con un'estremità nella struttura perimetrale della gabbia e con l'altra libera o inserita in un setto murario, che occupa lo spazio della tromba detto anima. La rampa può essere anche a struttura indipendente dalla gabbia e dall'anima, o ancora costituita da una soletta o da travi portanti o da una soletta uscente a sbalzo dal muro perimetrale della gabbia, o con una delle travi portanti incastrata nel muro stesso. I materiali usati per la costruzione delle scale variano dal legno, alla pietra, al ferro, al cemento armato; i rivestimenti generalmente sono in pietra, marmo, battuto di cemento, gomma, linoleum. La disposizione delle rampe può essere rettilinea, curvilinea, mista. Tra le rampe rettilinee si hanno: la scala alla cappuccina, caratterizzata da una forte alzata e da una pedata ridotta; la scala a doppia rampa, costituita da due rampe planimetricamente affiancate, con direzioni di salita opposte; la scala a più rampe, il cui percorso si svolge lungo le pareti della gabbia delimitata all'interno dalla tromba; la scala a tenaglia, costituita da due rampe simmetriche che si congiungono a un pianerottolo da cui si diparte una terza rampa in posizione intermedia rispetto alle prime due; la scala alla palladiana, costituita da due scale a doppia rampa disposte simmetricamente rispetto al piano verticale e in modo da congiungere due angoli diagonalmente opposti della gabbia. Tra le scale a rampe curvilinee si hanno: le scale elicoidali, a pianta circolare o ellittica con pozzo al centro; le scale a chiocciola, a pianta circolare con i gradini disposti attorno a un cilindro pieno o cavo, detto anima.

Edilizia: scale particolari

Tipi particolari di scale sono: le scale a cremagliera, utilizzate sia per interni sia per esterni, costituite da una trave portante in legno o metallo o da travi portanti disposte parallelamente aventi la parte superiore profilata a denti di sega sui quali vengono fissate le tavole di legno o le lastre di marmo o metallo a formare i gradini; le scale di sicurezza, generalmente in metallo, poste esternamente agli edifici o isolate in un apposito vano, da utilizzare nei casi di emergenza; la scala portatile, di facile trasporto sia manuale sia con automezzi, sostanzialmente una piccola scala a pioli; la scala alla biscaglina, realizzata in corda o in cavo metallico con traverse in legno o metallo: munita a un'estremità di ganci viene usata specialmente in marina; la scala a pioli, formata da un montante in legno attraversato da una serie di pioli, o, più generalmente, da due montanti paralleli in cui sono inserite le estremità dei pioli: l'estremità superiore dei montanti può essere munita di uncini per agganciare davanzali, rami ecc.; la scala doppia, costituita da due scale a pioli incernierate reciprocamente nelle estremità superiori dei montanti e che, aperta, assume la forma di V rovescia; la scala a libro, derivata dalla precedente, in cui solo una delle due componenti è munita di pioli mentre la seconda è composta esclusivamente dai due montanti irrigiditi da correnti disposti trasversalmente; la scala romana, composta da una successione di scale a pioli che, opportunamente manovrate, consentono l'incastro delle estremità inferiori di una scala nelle estremità superiori della scala precedente: viene usata da pompieri, elettricisti ecc.; la scala scorrevole, scala a pioli o a gradini munita nella parte inferiore di ruote e, nella parte superiore, di una guida mediante la quale viene consentito lo scorrimento lungo scaffali, biblioteche ecc.; la scala retrattile o scala aerea, composta da più scale a pioli sovrapposte le quali possono scorrere le une sulle altre fino a ottenere un'unica scala di notevole lunghezza: viene utilizzata come la scala alla romana, in genere montata su automezzi; la scala da ponte, sistema di scale usato nei cantieri, formato da due scale a pioli retrattili, poste di fronte sopra un supporto mobile e collegate superiormente da un piano che può essere portato all'altezza dell'impalcatura regolando l'altezza delle scale.

Edilizia: diritto civile

Negli edifici in condominio le scale devono essere mantenute e ricostruite dai proprietari. La sostituzione delle scale, in quanto riparazione straordinaria, rimane a carico del proprietario anche in presenza di un usufruttuario.

Tecnologia: costruzione navale

Le scale sono realizzate in legno, metallo o struttura mista. Le scale di banda o di fuori banda, che vengono sistemate lungo i fianchi della nave quando questa è alla fonda oppure alla banchina, si innestano superiormente ai barcarizzi, per cui sono dette anche scale dei barcarizzi; la scala di fuori banda sistemata verso poppa sul lato dritto del bastimento, particolarmente curata nel materiale, nella costruzione e nel rassetto, riservata al comandante e alle personalità, è detta scala reale. Le scale esterne sono sia quelle di fuori banda sia quelle che collegano fra loro i ponti scoperti. Le scale interne collegano i ponti coperti o questi con quelli scoperti. Le scale di combattimento sono generalmente strette scale a tacchi, sistemate in uno o più punti dei fianchi della nave da guerra. La scala a tacchi è quella formata, per esempio, fissando barre metalliche che fungono da gradini sulla paratia lungo la quale deve avvenire il transito.

Tecnologia: scala mobile

Il termine indica un impianto in grado di permettere il trasporto di persone a diversi livelli in altezza e capace di smaltire un elevato flusso di traffico pedonale all'interno di edifici o altri tipi di strutture chiuse; esistono anche esempi di scale mobili all'aperto che collegano parcheggi o stazioni di autobus ai centri storici cittadini posti in alto (si veda il caso di Perugia). L'impianto di una scala mobile è costituito schematicamente da una struttura portante formata da una travatura in acciaio speciale, chiusa, nella cui parte superiore è dislocato, di norma, un gruppo motore a funzionamento elettrico provvisto di due sistemi frenanti; a questo sono collegate mediante ruote dentate a impronta le catene di trascinamento tenute in tensione da pulegge di rinvio, sulle quali è montato un nastro continuo formato da gradini a elementi snodati, mobili e scorrevoli su guide mediante ruote folli; a loro volta, i gradini sono contenuti tra due fiancate chiuse sulle quali scivola un corrimano a nastro continuo di gomma sintetica, mantenuto in tensione alle estremità e mosso da una ruota di avanzamento collegata tramite cinematismo al gruppo motore. I gradini sono conformati in modo da assumere la forma classica durante il moto di andata e scorrere ribaltati a nastro durante il percorso di ritorno; all'inizio e alla fine della rampa passano gradualmente dalla forma piana a quella scatolata e viceversa, per cui si pone il problema della sicurezza del passeggero quando si passa dal piano fermo a quello in moto e, soprattutto, da quello in moto a quello fermo; allo scopo viene adottato un raccordo a pettine con uno scarto di pochi millimetri. I gradini hanno altezza non superiore ai 25 cm, profondità della pedata fino a 40 cm e larghezza da 60 cm fin oltre 1 m, tale da portare comodamente da una a due persone affiancate; la pedata, con scanalatura antisdrucciolo, è in genere di alluminio pressofuso ad alta resistenza flessionale; l'inclinazione di ciascuna rampa non supera di norma i 35º e i dislivelli superabili sono in media fino a 16 m in altezza per ciascuna tratta. La velocità standard raggiunge gli 0,5 m al secondo, il che consente, a seconda del tipo e della lunghezza della scala, di trasportare da 4500 a oltre 8000 persone all'ora; l'avvio può essere a tempo, a moto permanente oppure a comando automatico mediante dispositivi azionati dall'utente tramite pedana o cellula fotoelettrica. Le scale possono funzionare sia in salita, sia in discesa; dispositivi di sicurezza devono garantire l'immediato arresto nel caso di impigliamento di qualsiasi oggetto, di superamento della velocità d'esercizio, di rottura o guasto di uno qualsiasi degli elementi componenti l'impianto, dell'arresto di una rampa successiva nel caso di assenza di una uscita intermedia. Le soluzioni costruttive prevedono successioni di rampe con o senza uscite intermedie per superare dislivelli superiori ai 16 m, scale mobili sovrapposte e parallele con senso di marcia opposto o uguale, oppure contigue con sensi di marcia opposti o uguali, o ancora incrociate sia in salita sia in discesa. Un tipo di scala mobile, che più correttamente è un piano inclinato a elementi mobili, è quello costituito da piccole piattaforme contigue in grado di portare, oltre al pedone, anche un carrello portaoggetti, in uso nei supermercati, nei grandi magazzini, negli aeroporti ecc.; in tal caso sotto il piano di corsa della rampa sono disposti idonei elettromagneti che bloccano il carrello sulla piattaforma evitando che possa scivolare; questi tipi hanno inclinazioni molto ridotte, lunghezze variabili e possono superare di norma dislivelli non superiori ai 6-7 m.