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schérmo (elettrologia)

involucro di materiale conduttore, posto "a terra", atto a racchiudere interamente nel suo interno corpi elettricamente carichi. In senso lato, si dà il nome di schermo anche a griglie, a maglie più o meno larghe, aventi caratteristiche affini (gabbia di Faraday). Gli schermi sono impiegati per isolare strumenti di misura e apparecchiature elettriche anche di potenza elevata. Lo schermo magnetico è un corpo di materiale ferromagnetico di elevata permeabilità magnetica contenente all'interno una cavità avente la proprietà di rendere, al proprio interno, assai debole l'effetto di campi magnetici esterni costanti (ossia sono assai deboli i valori dell'intensità del campo magnetico e dell'induzione magnetica dovuti a detti campi esterni). Tale protezione, realizzata approssimativamente mediante un cilindro di ferro, è impiegata per esempio per proteggere galvanometri molto sensibili, che in questo caso sono detti corazzati. Lo schermo elettromagnetico è un tipo di involucro di materiale ferromagnetico sostanzialmente affine a uno schermo magnetico, atto a proteggere i componenti interni non solo dall'effetto di campi magnetici esterni costanti nel tempo, ma anche variabili, in relazione alla bassa resistività elettrica del materiale impiegato. Un'efficace schermatura elettromagnetica, per frequenze relativamente basse, può essere ottenuta anche mediante un involucro di materiale conduttore, per esempio piombo; è tale la guaina metallica dei cavi telefonici. In altri casi, per limitare al massimo l'ingombro, lo schermo elettromagnetico può essere costituito da strati di materiali di elevata conducibilità elettrica alternati con strati di elevata permeabilità magnetica.