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serrafìlo

sm. [sec. XIX; impt. di serrare+filo]. Tipo di morsetto, largamente usato in elettrotecnica per potenze e tensioni limitate, destinato a trattenere bloccato l'estremo di un conduttore privato della guaina isolante. Per impieghi domestici sono molto usati serrafili nei quali una vite preme direttamente sul conduttore: di basso costo e uso molto semplice, hanno però il difetto di recidere i trefoli che costituiscono il cavetto qualora si stringa la vite troppo a fondo. In altri tipi la vite di serraggio muove una linguetta, piatta o curva, che chiude l'estremità del cavetto senza pericolo di recidere i trefoli, anche in caso di serraggio energico.

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