stòa o stoà

sf. [sec. XVII; dal greco stoá, portico]. Nell'antica Grecia, edificio rettangolare in cui uno dei lati lunghi è aperto e colonnato; corrisponde al latino porticus. Come luogo in cui gli stoici, ad Atene, tenevano le riunioni, ha dato il nome all'indirizzo filosofico dello stoicismo. § Di origine orientale, la stoà compare già nei palazzi cretesi e sin da età arcaica nei santuari greci (Delfi, Samo). Nella Grecia classica, mentre variò e arricchì la propria tipologia, la stoà trovò larghissima applicazione anche nell'architettura civile (stoà Pecile di Atene); a Sostrato di Cnido pare si debba il primo uso di portici a più piani. La varietà degli ordini architettonici e il riproporsi in grandiose vie porticate conferiscono particolari effetti scenografici alle stoà delle grandi città ellenistiche (Pergamo, Antiochia). Un favore e una diffusione ancora più vasti conobbe la stoà in ambiente romano sia al centro sia nelle province (v. portico).