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trifòglio

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Lessico

Sm. [sec. XIV; dal latino trifolíum, da tri-, tri-+folíum, foglia].

1) Nome comune usato per indicare le piante del genere Trifolium della famiglia Leguminose (sottofamiglia Papilionoideae) comprendente ca. 300 specie, foraggere annue o perenni, frequenti nei pascoli, nei prati e negli incolti.

2) In geometria, tipo di multifoglio; anche la quartica piana di equazione cartesiana (x²+y²)²=ax(x²+y²), con a costante.

Botanica

Il trifoglio è caratterizzato da foglie stipolate, trifogliate, per lo più denticolate o seghettate, e da piccoli fiori papilionati raggruppati in capolini globosi o piramidali; il frutto è un legume. La specie più coltivata è Trifolium pratense, detto trifoglio pratense o anche trifoglio comune, violetto o spadone, pianta biennale con radice fittonante, fusto eretto alto fino a 1 m e ramificato all'apice, foglie costituite da foglioline ovali di colore verde opaco macchiate di biancastro sulla pagina superiore, fiori rosso-porporino riuniti in capolini rotondeggianti. Normalmente si semina in primavera, in terreni freschi, profondi e con possibilità di buona irrigazione, e si sopprime il trifogliaio nell'autunno dell'anno successivo. Per trifoglio ladino o bianco si intende la specie Trifolium repens, con radice fittonante, fusto prostrato e ramificato e foglie arrotondate e lungamente picciolate; i fiori, bianchi, rosati o giallicci, sono raccolti in capolini rotondeggianti su peduncoli ascellari. Il trifoglio ladino risulta assai indicato per prati irrigui da vicenda, preferisce terreni profondi e leggeri e si diffonde a catena per mezzo di stoloni, formando fitti tappeti erbosi che danno foraggio abbondante. Foraggera annua, e quindi adatta per erbai è il trifoglio incarnato (Trifolium incarnatum), caratterizzato da fusto eretto, alto fino a 80 cm, foglie simili a quelle del trifoglio pratense e fiori per lo più di color rosso scarlatto riuniti in capolini piramidali. Predilige terreni siliceo-argillosi, sabbiosi o ghiaiosi e non tollera inverni rigidi. Ottimo foraggio dei pascoli alpini è il trifoglio alpino (Trifolium alpinum), molto longevo, alto ca. 20 cm e caratterizzato da radici molto profonde, foglie tutte basali, lanceolate e finemente denticolate, fiori rossi riuniti in capolini globosi. Largamente coltivate sono il trifoglio alessandrino (Trifolium alexandrinum), che, richiedendo inverni miti e primavere calde e umide, è diffuso nell'Italia meridionale, e il trifoglio ibrido (Trifolium hybridum), resistentissimo alle basse temperature e perciò diffuso soprattutto nei Paesi dell'Europa settentrionale.

Media

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