Cicerone

In sintesi

La vita

(Arpino 106 - Formia 43 a.C.). Homo novus, frequenta le migliori scuole e i più famosi oratori e filosofi. A 25 anni esordisce come avvocato. Inizia il cursus honorum come questore nel 75; in seguito è eletto edile, pretore e console nel 63, l'anno della congiura di Catilina. Esiliato nel 58, ritorna a Roma nel 57, avvicinandosi ai triumviri. Nel 51 a.C. è proconsole in Cilicia. Nella guerra civile si schiera con Pompeo, ma dopo la morte di questo si riconcilia con Cesare. Viene ucciso dai sicari di Antonio.

Le orazioni

Sono giunte complete 58 orazioni il cui stile è personale, adattato alle circostanze e mirante alla partecipazione emotiva degli ascoltatori. Il periodo è strutturato sulla concinnitas.

Le opere filosoficheScritte nei suoi ultimi tre anni di vita, hanno lo scopo di far conoscere alla classe dirigente romana la filosofia greca. Creato nella lingua latina il linguaggio filosofico poi passato alla cultura occidentale.
I dialoghi politici

Nel De re publica e nel De legibus tratta i problemi dello Stato e del diritto da un punto di vista filosofico. Non teorizza uno Stato ideale, come le omonime opere di Platone, ma ha sempre come riferimento la storia e la realtà dello Stato romano.

L'epistolario

Le Lettere, divise in quattro raccolte, presentano un linguaggio spontaneo e immediato, il sermo cotidianus delle classi colte di Roma. Costituiscono un prezioso documento per la conoscenza della personalità di Cicerone e della politica dell'epoca.

Le poesieRimangono solo frammenti e titoli.