Questo sito contribuisce alla audience di

Àvola

comune in provincia di Siracusa (23 km), 40 m s.m., 74,26 km², 31.289 ab. (avolesi), patrono: santa Venera (ultima domenica di luglio).

Cittadina situata tra le pendici dei monti Iblei e la costa ionica. Ricostruita dopo il terremoto del 1693, a poca distanza dalla città antica, presenta una struttura urbanistica che richiama lo schema delle città ideali del Rinascimento: pianta a croce, con quattro piazze alle estremità, iscritta in un esagono che definisce il perimetro dell'abitato. § Ricordata fin dall'epoca bizantina e araba, ebbe vari signori, tra cui gli Aragona Pignatelli, cui si deve la ricostruzione dell'abitato nel Settecento. § I principali monumenti della città sono la chiesa madre, dedicata a San Nicola di Bari (sec. XVIII), con corpo centrale a torre e, all'interno, un organo settecentesco di Donato del Piano; il palazzo Sutri (sec. XVIII), con un imponente portale; la chiesa di Sant'Antonio Abate (pure settecentesca), dai pregevoli stucchi rococò e affreschi; la chiesa dei Cappuccini (sec. XVI, rifatta nel sec. XVIII), che conserva, sull'altare maggiore, un pregevole dipinto di autore ignoto degli inizi del sec. XVII, Invenzione della Croce; e la fontana dei Leoni (1934), opera di Gaetano Vinci. Eleganti edifici in stile liberty (primi decenni sec. XX), abbelliscono e ingentiliscono la città. § I principali prodotti dell'agricoltura sono agrumi, mandorle, olive e uva da vino (moscato di Noto naturale DOC e il rinomato nero d'Avola). L'industria opera nei settori meccanico, alimentare e dei materiali da costruzione. Di notevole importanza sono la pesca e l'allevamento ovino e bovino. Rilevante è il turismo balneare, soprattutto nella frazione di Marina di Avola. § Ad Avola Antica è il santuario della Madonna delle Grazie, sorto sulle fondamenta dell'antico convento dei Cappuccini distrutto dal terremoto del 1693.