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Èoli

(greco Aiolêis; latino Aeŏles), antica stirpe greca stanziata nella Tessaglia e nella Beozia. Secondo la tradizione, verso la fine del II millennio a. C. gruppi di Eoli si stanziarono a Lesbo, da dove passarono a Tenedo e sulle coste dell'Asia Minore a sud della Troade (che fu occupata forse più tardi da una seconda colonizzazione proveniente da Tenedo) spingendosi fino al Meandro. Quivi formarono una dodecapoli: Cuma, Larissa, Neonteichos, Temno, Cilla, Nozio, Egiroessa, Pitane, Egle, Mirina, Grineo, Smirne. Nel sec. VI a. C. tali città subirono la dominazione di Creso e poi dei Persiani; più tardi parteciparono alla Lega Delio-Attica, ma ricaddero sotto il dominio persiano. Liberate da Alessandro Magno, fecero parte dei domini di Lisimaco, dei Seleucidi e di Pergamo; Roma le inglobò nelle province d'Asia. La denominazione etnica di Eoli nacque probabilmente nelle colonie d'Asia, da dove, in seguito, si estese alla madrepatria.