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Beòzia

(Boiōtía). Provincia (nomós) della Grecia, nella regione Grecia Centrale, 2952 km², 125.700 ab. (stima 2005), 43 ab./km², capoluogo Livadia (Lēvádeia).

La provincia è pressoché corrispondente all'antica regione storica, estesa sulla penisola dell'Attica e affacciata al golfo di Corinto (a S) e al golfo dell'Eubea (a NE). Il territorio, montuoso a S (monte Elicona, 1748 m) e a W (monte Parnaso, 2457 m) è pianeggiante nella sua parte settentrionale, occupata dalla pianura dell'antico lago di Copaide (prosciugato nel sec. XIX) e attraversata dal fiume Cefiso, che qui forma i laghi di Ylíke e Paralímne. Agricoltura. L'industria è sviluppata nel capoluogo, oltre al quale sono centri importanti Tebe e Orcomeno (Orchomenos). Turismo. In greco, Boiōtía. § La Beozia appare popolata in età molto antica: all'epoca micenea risalgono le mura di Orcomeno e la rocca di Tebe (Cadmea). In età classica la storia della Beozia si identifica con quella di Tebe e della Lega Beotica. Dopo il 146 fu posta dai Romani alle dipendenze del governatore della Macedonia; dopo il 27 appartenne alla provincia senatoriale di Acaia. Tra le città principali ricordiamo Tebe, Orcomeno, Tespie, Platea, Tanagra, Aliarto, Cheronea, Coronea.