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Èrba

comune in provincia di Como (14 km), 320 m s.m., 18,13 km², 16.374 ab. (erbesi), patrono: Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Cittadina della Brianza, posta sulla destra del fiume Lambro. Luogo di villeggiatura per l'amenità del paesaggio, divenne una meta più frequentata tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento grazie alla costruzione della linea ferroviaria Milano-Asso. Nacque dalla fusione di Erba con Incino, che pare sia da identificarsi con l'antico insediamento di Licini Forum (come attestano numerose scoperte archeologiche), ricordato da Plinio il Vecchio come sede dei Galli Orobi. Alleata di Milano nella vittoria su Federico Barbarossa a Tassera di Carcano (1160), ottenne in cambio numerosi privilegi, confermati dai Visconti (1267), dagli Sforza (1453 e 1470) e dagli spagnoli (1647), che cedettero il feudo agli Archinti. Subì l'occupazione francese (1797), quindi quella austriaca (1814), ma fu liberata e annessa al Regno d'Italia.§ L'antica chiesa romanica di Sant'Eufemia, nella piazzetta comunicante con la centrale piazza Vittorio Veneto, è sovrastata da un alto campanile (sec. XI). Villa Amalia, sorta sull'antico convento dei padri Riformati (1488) e trasformata in chiave neoclassica da Leopold Pollack (1799), ospitò diversi personaggi importanti della cultura italiana dell'Ottocento, fra cui Ugo Foscolo e Vincenzo Monti. Villa Majnoni (sec. XVIII), sede municipale, fu rimaneggiata da Achille Majnoni alla fine del sec. XIX. La villa comunale della frazione di Cravenna è sede del Museo Civico Archeologico, con materiale dal Paleolitico all'età romana, proveniente dal cosiddetto “Buco del Piombo”, una cavità posta nei pressi di Erba. § Erba, posta all'incrocio con la direttrice Como-Lecco, è sede di diverse industrie, attive soprattutto nei settori metalmeccanico, metallurgico, tessile, chimico e alimentare. Numerose le aziende artigiane, che spesso eseguono lavorazioni complementari all'industria.

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