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Ìbico

(greco Íbykos; latino Ib), poeta lirico greco (sec. VI a. C.). Nato a Reggio, colonia calcidese della Magna Grecia, cominciò a scrivere in patria dei canti corali di tipo epico, nello stile di Stesicoro. Si trasferì poi alla corte del tiranno Policrate di Samo, dove, nell'ambiente ionico e sotto l'influsso della vicina Lesbo, passò a un genere di poesia più lirica e personale. Qui compose un encomio di Policrate (o forse del figlio omonimo), di cui esalta in maniera cortigianesca la bellezza. La leggenda riguardante la sua morte (ucciso da predoni, che poi furono scoperti grazie all'intervento di alcune gru) pare sia da ricollegarsi semplicemente al nome del poeta, che in greco significa “gru”. La sua opera, di cui ci rimangono solo scarsi frammenti, fu raccolta dagli antichi in sette libri: in essa grandissima parte ha l'amore come passione divorante capace di sopraffare ogni altro sentimento.

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