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Ìsola delle Fémmine

comune in provincia di Palermo (15 km), 6 m s.m., 3,54 km², 6208 ab. (isolani), patrono: santa Maria delle Grazie (2 luglio).

Centro situato sul litorale tirrenico, tra capo Gallo e Punta Raisi. L'abitato si estende con pianta a scacchiera nel triangolo pianeggiante compreso tra la statale Settentrionale Sicula, il promontorio di punta del Passaggio e il mare. Nel territorio comunale è anche l'isola omonima, posta 250 m a N del promontorio. Il nome deriva da una corruzione dialettale (fimmini) dell'arabo fim (imboccatura). Nel sec. XVI vi fu costruita una torre costiera cui si aggiunse poi una tonnara, ma solo nel 1799 vi si insediarono alcuni pescatori. Sulla piazzetta del paese affaccia la parrocchiale di Santa Maria delle Grazie (sec. XVIII). § L'agricoltura produce olive e frutta (soprattutto agrumi); è diffuso l'allevamento bovino. Di notevole importanza la pesca e soprattutto il turismo balneare. L'industria opera nei settori alimentare, meccanico, dei materiali da costruzione, delle materie plastiche e del legno.

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