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àzimut

sm. [sec. XVI; dall'arabo assumūt, pl. di as-samt, la direzione].

1) In geometria, una delle coordinate polari di un punto P nel piano o nello spazio. In un riferimento polare, nel piano è sinonimo di anomalia, nello spazio è sinonimo di longitudine (vedi coordinata).

2) In astronomia, una delle coordinate del sistema altazimutale. È l'angolo fra il piano del meridiano e il cerchio massimo passante per l'oggetto celeste e lo zenit, ovvero l'azimut è, sul piano dell'orizzonte, l'angolo fra la direzione del Sud e la proiezione del corpo celeste sull'Equatore; l'azimut è positivo verso ovest e negativo verso est.

3) In topografia, sulla superficie piana (entro un raggio di 15 km, pari al cosiddetto campo topografico), si definisce azimut di B rispetto ad A (oppure azimut di B sull'orizzonte di A) l'angolo α che la direzione uscente da A e passante per B forma con il meridiano su cui è posto A, misurato positivamente in senso orario. L'azimut di A rispetto a B dicesi azimut reciproco. La somma dei due azimut è uguale a 180º "La fig. 1 è a pag. 271 del 3° volume." . Sulla superficie ellissoidica o sferica, invece, si definisce azimut di B rispetto ad A (oppure azimut di B sull'orizzonte di A) l'angolo α che la tangente alla geodetica uscente da A e passante per B forma con la tangente al meridiano passante per A, misurato positivamente in senso orario. L'azimut di A rispetto a B dicesi azimut reciproco. La somma dei due azimut è sempre maggiore di 180º; tale eccedenza esprime il valore della convergenza dei meridiani "La fig. 2 è a pag. 271 del 3° volume." . In triangolazione l'azimut è un angolo calcolato generalmente mediante le coordinate dei punti A e B. Con minore approssimazione l'azimut si può misurare con la bussola goniometrica (azimut magnetico), oppure con un giroteodolite (azimut geografico).