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Ḥaddād, Mālek

scrittore algerino (Costantina 1927-1978). Narratore e poeta di espressione francese, studiò a Costantina e si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza di Aix-en-Provence. Esordì nel 1956 con Le malheur en danger, raccolta di poemetti di impegno politico sul tema dell'esilio. Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 1958: La dernière impression, ma il suo capolavoro Je t'offrirai une gazelle, sui rapporti tra l'Algeria e la Francia simboleggiati da una storia d'amore tra un beduino e una parigina, apparve l'anno dopo. Tra le altre sue opere: L'elève et la leçon (1960), Le quai aux fleurs ne reponds plus (1961). La sua opera resta segnata dal tema della patria e dell'esilio. Il suo attaccamento all'Algeria si esprime attraverso una “colpevolizzazione” per l'uso del francese e un tentativo di rivalutare l'arabo. Fu anche uno dei più convinti sostenitori del rilancio della cultura algerina, partecipò alla fondazione dell'Unione degli Scrittori e dal 1968 al 1972 fu direttore della sezione Cultura presso il Ministero dell'Informazione e della Cultura ad Algeri. La morte prematura ha lasciato inediti poemi, un diario e due manoscritti di romanzi, La Fin des majuscules e Le Wagon sur une île rimasto incompiuto. I suoi romanzi rendono omaggio a coloro che hanno combattuto per l'indipendenza, in segno di rispetto da parte di un intellettuale che si sente a disagio perché ha la sensazione di essere inutile alla Rivoluzione. La sua poesia trae ispirazione dai surrealisti francesi con un contenuto impegnato ideologicamente.

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