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Ašgabat

(Aşgabat). Capoluogo della provincia di Akhal e capitale del Turkmenistan, 250 m s.m., 744.000 ab. (stima 2007).

Geograficamente ubicata nella sezione meridionale del Paese, presso il confine con l'Iran, si trova ai piedi del versante settentrionale del Kopet-Dag, al margine meridionale del deserto del Karakum, in una zona sismica attiva irrigata dal canale Tedžen. Denominata Poltorack dal 1919 al 1927, ha assunto successivamente il nome di Ašhabad, che ha mantenuto fino al 1991, quando ha assunto il nome odierno di Ašgabat. È il principale centro amministrativo e culturale del Paese e dal 1951 è sede dell'Università e dell'Accademia delle Scienze del Turkmenistan. § Danneggiata più volte da disastrosi terremoti (1893, 1895, 1929 e 1948), la città ha subito un notevole processo di ricostruzione: l'ultimo, in particolare, legato al sisma dell'ottobre 1948, è stato condotto secondo concezioni urbanistiche moderne, e ha modificato profondamente l'impianto urbano conferendo ad Ašgabat l'aspetto di una piacevole città moderna, con ampi viali alberati e maestosi edifici. § Fondata nel 1881 nei pressi di alcuni insediamenti preistorici si sviluppò a partire dal 1885 in seguito alla costruzione della ferrovia Krasnovodsk-Taškent, come importante mercato con l'Iran; divenne capitale nel 1924. La capitale ospita le maggiori attività economiche del Paese, tra cui industrie tessili (seta, cotone), della fabbricazione dei tappeti, alimentari, meccaniche, poligrafiche, del legno, del vetro e del cuoio. Importante nodo della rete aerea centroasiatica, dal 1994 è servita da un nuovo aeroporto internazionale.

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