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Abbadìa San Salvatóre

comune in provincia di Siena (76 km), 812 m s.m., 58,92 km², 6838 ab. (abbadenghi), patrono: san Marco Papa (19 settembre).

Centro posto sul fianco sudorientale del monte Amiata. Sorto nel sec. VIII, il borgo si sviluppò attorno all'abbazia di San Salvatore, fondata nel 743 e distrutta nel 1782. A lungo soggetto agli abati, passò ai conti di Santa Fiora che nel 1347 lo cedettero a Siena, insieme alla quale nel 1559 entrò a far parte della Repubblica fiorentina. § Dell'antica abbazia benedettina è rimasto poco se non la chiesa, ricostruita in forme romaniche e ingrandita alla fine del Duecento con la sagrestia. L'antica cripta, sostenuta da 40 colonne scolpite, è del sec. VIII. La porta dell'Abbadia immette nel borgo medievale, notevole esempio di castello montano.§ Dal 1897 al 1976 la sua storia sociale ed economica è stata segnata dall'attività estrattiva del cinabro. Importante località di villeggiatura estiva e di sport invernali, il comune oggi basa la sua economia sulle attività connesse al turismo.

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