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Aci Sant'Antònio

comune in provincia di Catania (13 km), 302 m s.m., 14,27 km², 15.389 ab. (santantonesi), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio).

Cittadina situata alle pendici sudorientali dell'Etna. Nata come borgo medievale, travagliato da numerosi terremoti, si formò come centro feudale alla fine del sec. XVI; appartenne a vari signori, finché nel 1672 fu elevata a principato e assegnata a Stefano Riggio. Distrutta dal terremoto del 1693, fu ricostruita dai Riggio secondo un elegante piano urbanistico.§ Nell'abitato sorgono numerosi palazzi barocchi, tra cui il palazzo Carcaci, già Riggio (1702). Il duomo di Sant'Antonio (sec. XVIII) ha una fastosa facciata con colonne, cornici e trabeazioni e conserva affreschi di Alessandro Vasta (1753) e un quadro di Michele Panebianco (sec. XIX).§ Le risorse economiche provengono dall'industria, attiva nei settori farmaceutico, edile, dei materiali da costruzione, degli imballaggi e della lavorazione del legno, dei metalli e delle materie plastiche, cui si affiancano l'agricoltura (agrumi, cereali e ortaggi) e l'artigianato dei tradizionali carretti siciliani.

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