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Adams, John Quincy

sesto presidente degli Stati Uniti (Braintree, odierna Quincy nel Massachusetts, 1767-Washington 1848). Introdotto dal padre John nella vita politica, fu nominato nel 1817 segretario di Stato dal presidente J. Monroe, per il quale elaborò la dichiarazione, nota come “dottrina Monroe”, enunciata dal presidente nel 1823; nel 1819 aveva frattanto acquistato dalla Spagna la Florida. Negoziò poi con i Russi un confine più vantaggioso a nord-ovest e ottenne l'ammissione delle navi statunitensi nei porti inglesi delle Indie Occidentali. Nel 1824 fu eletto presidente, ma gli anni in cui ricoprì tale carica furono funestati dalle lotte interne del suo partito (repubblicano) e da contrasti col Senato. Battuto da A. Jackson alle elezioni del 1828, si allontanò dalla vita politica alla quale tornò tre anni dopo come membro della Camera dei Rappresentanti, dove si batté tenacemente per l'abolizione della schiavitù.

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