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Aden (città)

città (398.399 ab. nel 1995) della Repubblica dello Yemen, capoluogo della provincia omonima, situata sulla costa sudoccidentale della Penisola Arabica, sul golfo cui dà il nome . Aden, ex capitale dello Yemen del Sud, perdeva di importanza istituzionale già dal 1990 quando, con l'unificazione del Nord e del Sud, veniva confermata San‘a quale centro politico del Paese. Nel 1994 il tentativo separatista del leader socialista Ali Salem al-Bid sembrava riportare in auge la città, che assumeva il ruolo di capitale dell'effimera Repubblica democratica dello Yemen del Sud (21 maggio). Ma la reazione dei nordisti, rapida e cruenta, determinava nel giro di pochi mesi la capitolazione dei secessionisti, riportando Aden al rango di semplice provincia dell'unico Stato dello Yemen. La città si estende sulle due le penisolette vulcaniche di Aden e di Little Aden, legate tra loro da una striscia costiera sabbiosa, e comprende diversi nuclei di insediamento: Tawahi, Crater, Ma'alah, Khormaksar (sede del grande aeroporto cittadino), Shayk'Uthman, Imad e Hishwah. La popolazione è costituita in massima parte da Arabi, con forti minoranze indiane e somale, e si dedica principalmente all'industria, al traffico portuale, al commercio, ai servizi di Stato. Le principali attività industriali sono collegate alla grande raffineria di petrolio di Little Aden; seguono la produzione di oli vegetali, sigarette, composti chimici, manufatti di alluminio, materiale per l'edilizia, ecc. Per la sua favorevole posizione geografica sulle rotte per l'Oceano Indiano e per il Golfo Persico, a guardia dello stretto di Bab al Mandab, e per il conseguente potenziamento del porto ai fini strategici e commerciali, la città si è trovata ad assumere un ruolo notevole nel commercio di transito, facilitata anche dal fatto di essere porto franco (tranne che per gli alcolici e il tabacco). § Già nota nell'antichità greca (Adana), fu sempre, grazie alla sua posizione geografica, notevole centro commerciale e di comunicazioni tra Oriente e Occidente acquistando, tra i sec. XI e XVI, contrassegnati dall'attività mercantile, notevole importanza. Dopo essere stata attaccata senza successo dai Portoghesi nel 1513, fu conquistata dai Turchi nel 1538, passò sotto il controllo del sultano di Lahig nel 1735 e fu annessa nel 1839 dalla Compagnia inglese delle Indie Orientali. Porto franco dal 1853, la città assunse un'importanza primaria dopo la apertura del canale di Suez (1869) divenendo uno dei capisaldi del sistema imperiale britannico, tanto che nel 1937, dopo quasi cento anni di dipendenza dall'India, fu costituita una colonia autonoma con Aden come capitale. Nel 1947 la colonia fu dotata di un consiglio legislativo, nel 1962 le fu concessa un'ampia autonomia e l'anno seguente entrò a far parte della Federazione dell'Arabia Meridionale sotto protettorato britannico. Successivamente fu alla base del movimento che doveva condurre nel 1967 lo Yemen Meridionale all'indipendenza.