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soprannome (lo Sciancato) dell'architetto e scultore brasiliano Anton Francisco Lisbôa (Ouro Prêto 1738-1814). Figlio dell'architetto portoghese Manuel F. Lisbôa, che lo avviò alla professione, rimase ancor giovane deforme a causa di una grave malattia. Considerato tra i maggiori esponenti del barocco brasiliano, tra le sue opere più notevoli sono le chiese di S. Francisco de Assis (1766-94) e di Nostra Señora do Carmo (1767-80) a Ouro Prêto: nella prima arricchisce con una fastosa decorazione scultorea le superfici architettoniche ad andamento curvilineo, mentre nella seconda, distaccandosi dai modelli di origine europeo-gesuitica (navata unica a cappelle scavate), realizza un impianto a “corridoio”, tipico poi delle chiese brasiliane; il santuario del Bom Jesus de Matozinhos (1796-1805) a Congonhas do Campo si inserisce nel paesaggio attraverso la scenografica scalinata su cui sono poste le statue dei profeti, capolavori della sua scultura; la chiesa di S. Francisco a Sâo Joâo del Rey è a navata ellittica con facciata piana e torri cilindriche arretrate.

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