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Alonso, Dámaso

poeta, critico letterario e filologo spagnolo (Madrid 1898-1990). Già docente di letteratura spagnola in varie università della Germania, della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, fu in seguito ordinario di filologia romanza nell'ateneo madrileno, succedendo al suo maestro Menéndez Pidal. Esponente della Generazione del '27, ne fu il critico e l'animatore; studioso di Góngora, curò un'edizione esemplare delle Soledades (1927), contribuendo in modo determinante alla riscoperta del lirico andaluso. Ha successivamente pubblicato altri saggi di grande valore (tra cui: La poesía de San Juan de la Cruz, 1942; Ensayos sobre poesía española, 1944; Poesía española. Ensayos de métodos y límites estilísticos, 1950). Il suo esordio poetico (Poemas puros y poemillas de la ciudad, 1921), pur contenendo in germe quella pienezza di umanità che caratterizza l'intera sua produzione, manifesta un rigore che, per salvare i valori dell'espressione pura, finisce col sacrificare l'immediatezza del sentimento. Tale freno artistico si attenua con l'insorgere nel poeta d'una crisi spirituale, acuita dallo scoppio della guerra civile spagnola, e si può dire scomparso nella raccolta Hijos de la ira (1944) dove la piena delle passioni erompe tumultuosa, travolgendo le artificiali barriere della precedente esperienza ermetica a scapito della purezza formale. Nell'altra raccolta Oscura noticia (1944) si avvertono i segni del superamento dell'angoscia esistenziale nella ricerca della misteriosa presenza divina, che, sola, può aiutare il poeta a uscire dal suo solipsismo. E il colloquio con Dio s'intreccia fecondo (Hombre y Dios, 1955), consentendo di raggiungere la sintesi tra il senso lirico della forma e la drammatica tensione del sentimento. Eletto nel 1968, alla morte di R. Menéndez Pidal, presidente della Reale Accademia della Lingua, negli ultimi anni della sua vita si è dedicato con fervore all'attività critica, analizzando in profondità alcune figure e tendenze esemplari del Seicento spagnolo: En torno a Lope, Marino, Cervantes, Benavente, Góngora, los Cardenios (1972); La “Epístola moral a Fabio” de Andrés Fernández de Andrada (1978). Ha pubblicato le sue Opere complete in 9 volumi.

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