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Andersson, Harriet

attrice cinematografica e drammatica svedese (Stoccolma 1932). Magra, dal volto irregolare, seppe esprimere una sensualità profonda, che Ingmar Bergman valorizzò nelle sue varie gradazioni: goffa in Monica e il desiderio (1952), sfrontata in Una vampata d'amore (1953), piccante in Sorrisi di una notte d'estate (1956) e in A proposito di tutte queste... signore (1964). Affrontò il suo ruolo più arduo e più ricco in Come in uno specchio (sempre di Bergman, 1961), dove impersonò un'alienata; quello più spregiudicato nella commedia erotica Amare di J. Donner, che nel 1964 le valse la Coppa Volpi a Venezia. Ancora per Bergman ha affrontato la parte, molto impegnativa, della moribonda Agnes in Sussurri e grida (1973) e quella della cameriera in Fanny e Alexander (1982). Nel 2003 ha recitato in Dogville di Lars Von Trier.

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