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Antìgono Monoftalmo

generale di Alessandro Magno e capostipite degli Antigonidi (381-301 a. C.). Dopo la morte di Alessandro, da cui aveva ottenuto la satrapia in Frigia, partecipò alla coalizione che portò all'eliminazione di Perdicca ed ebbe, con l'accordo di Triparadiso (321), il comando dell'esercito d'Asia con il quale marciò contro Eumene, lo sconfisse e lo uccise nel 316. Gli altri Diadochi, preoccupati del potere che egli andava acquistando, gli mossero allora guerra. Dopo un accordo concluso nel 311, per cui manteneva la satrapia d'Asia, Antigono Monoftalmo assunse nel 307 il titolo di re per sé e per il figlio Demetrio, il quale poco dopo occupava il Pireo. Era ormai chiaro che Antigono Monoftalmo mirava a unificare sotto di sé l'impero di Alessandro; fu allora nuovamente attaccato da Tolomeo, Lisimaco e Seleuco che lo sconfissero a Ipso nel 301.

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