critico letterario e filosofo russo (Belopole 1833-? 1918). Legatosi d'amicizia a Cernyševskij, divenne materialista, ateo e darwiniano. Fino al 1866 curò la rubrica letteraria di Sovremennik (Il contemporaneo), in cui difese sempre le idee di Cernyševskij e di Dobroljubov. In Un romanzo mistico-ascetico (1881) rivolse un'aspra critica a I fratelli Karamazov di Dostoevskij. I suoi articoli e le sue critiche furono pubblicati per la prima volta nel 1938.
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