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Aprigliano

comune in provincia di Cosenza (13 km), 718 m s.m., 121,27 km², 2816 ab. (apriglianesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro posto sulle pendici della Sila Grande, nell'alta valle del fiume Crati. Noto nel Medioevo come Aprilianum, fu uno dei casali di Cosenza. Fu poi compreso nel Granducato di Toscana (1644-47) da cui si riscattò con altri casali con la rivolta di Celico (23 maggio 1647). La chiesa dell'Assunta, a Vico, possiede una statua marmorea della Madonna col Bambino del 1554. Sopra l'abitato sorge l'eremo di San Martino di Canale (sec. XI), con chiesa a navata unica e abside semicircolare. § L'agricoltura è caratterizzata dalle coltivazioni di grano, patate, uva, castagne e dalla silvicoltura. All'allevamento (bovini podolici, ovini, caprini) è collegata l'industria lattiero-casearia, che produce un pregiato caciocavallo DOP.