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Arco

comune in provincia di Trento (36 km), 91 m s.m., 63,25 km², 14.511 ab. (archesi o arcensi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Cittadina situata nella valle del fiume Sarca, presso la sponda settentrionale del lago di Garda. Insediamento preistorico databile al Neolitico, poi importante stazione romana, subì le invasioni dei Goti e dei Longobardi; fu libero comune nel sec. XI, passando ai conti di Arco (sec. XII-XV). Alleata dei Visconti (sec. XV), fu incendiata due volte dai veneziani, che occuparono Riva del Garda; passò quindi ai conti di Tirolo fino al sec. XVII. Durante la guerra di successione spagnola fu occupata dai francesi del duca di Vendôme; nel 1804 fece parte dell'Impero asburgico e nel 1806 del Regno di Baviera. Nel 1815 tornò all'Austria, per poi unirsi all'Italia nel 1918. § Il nucleo più antico è raccolto ai piedi della rupe sovrastata dalle rovine del castello medievale dei conti di Arco (sec. XIII, distrutto nel sec. XVIII), di cui si conservano una torre merlata, una cappella e, in cima, la rocca. Vi sorgono inoltre i palazzi Marchetti e Marcabruni, cinquecenteschi, e il palazzo municipale, barocco. La parrocchiale dell'Assunta (sec. XVII), con facciata tardorinascimentale. Nella parte moderna, sviluppatasi in pianura, vi sono molte ville, giardini e alberghi. § L'agricoltura produce uva da vino e olive; l'industria opera soprattutto nei settori chimico, cartario, tessile (produzione e trasformazione di filati), delle materie plastiche e dei materiali da costruzione. Rinomata località di soggiorno, grazie alla mitezza del clima, e di cure termali, basa la sua economia sul settore terziario. § Vi nacque il pittore Giovanni Segantini (1858-1899).