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Assèmini

comune in provincia di Cagliari (14 km), 6 m s.m., 117,50 km², 23.973 ab. (asseminesi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Cittadina del Campidano, situata alla sinistra del Flumini Mannu; è compresa nel Parco Geominerario della Sardegna. Di probabile origine romana, nel Medioevo fece parte del Giudicato di Cagliari (sec. XI), della curatoria di Civita e, in seguito alla sua spartizione (1258), passò ai conti Della Gherardesca e poi al comune di Pisa. Dopo la conquista aragonese, nel 1363 fu concessa ai Carroz, conti di Quirra, mentre sotto il dominio spagnolo passò ai Centelles e fu eretta a marchesato (1603). Nel 1839, in seguito all'abolizione dei feudi, fu riscattata dal demanio. § Nel centro sorge una delle chiese più antiche dell'isola, l'oratorio di San Giovanni, d'impianto bizantino risalente al Mille. La parrocchiale di San Pietro conserva le armoniose strutture gotico-aragonesi (sec. XVI) con facciata merlata e portale gotico. Nel Museo di Storia Naturale “Aquilegia” sono visibili alcune collezioni di paleontologia, mineralogia e zoologia (con conchiglie e insetti), un piccolo erbario e la ricostruzione di due ambienti tipici della Sardegna, uno montano e uno lagunare. § L'economia è caratterizzata dalla presenza della grande industria chimica, cui si affiancano numerose aziende operanti nei settori metalmeccanico, tessile, cartotecnico, alimentare, dell'estrazione e lavorazione dei minerali non metalliferi, dei gas industriali e della lavorazione di legno, metalli e materie plastiche. È molto fiorente l'agricoltura, che produce ortaggi, cereali, foraggi e uva (con produzione di vini DOC). Si producono artigianalmente sedie impagliate.