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Aubignac, François Hédelin, abate d'-

scrittore, critico teatrale e saggista francese (Parigi 1604-Nemours 1676). La sua opera maggiore è La pratique du théâtre (ideata già nel 1640 ma pubblicata nel 1657), il più completo e illuminante trattato di precettistica teatrale del sec. XVII, in cui, senza preclusioni mentali e rigorismi eccessivi, difende le tre unità aristoteliche, con argomenti inediti e persuasivi e, in contrasto con Corneille, pone la “ragione” come unica maestra di bellezza nell'opera drammatica. Interessante documento sulla vita mondano-letteraria dell'epoca è l'Histoire du temps ou relation du royaume de coquetterie (1654; Storia del tempo o relazione del regno di grazia). Aubignac ha lasciato anche quattro mediocri tragedie in prosa (Le Cyminde, La pucelle d'Orléans, Zénobie, Le martyre de Sainte-Catherine) e le Conjectures académiques ou dissertation sur l'Iliade (postumo, 1715; Congetture accademiche o dissertazione sull'Iliade) in cui nega, prima del Vico, l'esistenza di Omero.

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