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August, Bille

regista cinematografico danese (Copenaghen 1948). Studi tecnici di fotografia hanno acuito in lui un'attenzione particolare per gli aspetti più formali del racconto cinematografico, a scapito di quelli più propriamente narrativi. Come regista ha esordito nel 1978 con Honning Maane. Nel 1984 si è fatto notare con Twist and Shout e quattro anni dopo, nel 1988, con il successivo Pelle alla conquista del mondo, racconto delle scoperte progressive di uno stupefatto ragazzino, ha vinto prima il Gran Premio al Festival di Cannes e quindi l'Oscar come miglior film straniero. Nel 1992, con la regia di Con le migliori intenzioni, da una sceneggiatura autobiografica di Ingmar Bergman e di cui esiste anche una versione televisiva molto più lunga, ha trionfato al Festival di Cannes aggiudicandosi la Palma d'Oro. Del 1993 è La casa degli spiriti, tratto dall'omonimo romanzo di Isabelle Allende, del 1997 Il senso di Smilla per la neve, tratto dal romanzo di Peter Høeg, e del 1998 Les Miserables, ennesima trasposizione cinematografica del celebre romanzo di Victor Hugo. All'universo del thriller è legato Without Apparent Motive (2005), storia di un detective che indagando su un serial killer scopre di essere animato dalla stessa ferocia che guida la sua terribile preda. Nel 2007 ha diretto Il colore della libertà - Goodbye Bafana, ispirato alle memorie di James Gregory, storico carceriere/amico di Nelson Mandela.