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Bèni, Pàolo

letterato italiano (Candia 1562-Padova 1625). Tipico rappresentante di quell'indirizzo critico secentesco inteso a sottolineare la diversità della letteratura “moderna” rispetto alla tradizione, difese con polemico impegno il Tasso e il Guarini, censurò i trecentisti e Dante, rispose alla prima edizione (1612) del vocabolario della Crusca con l'opera Anticrusca ovvero il paragone dell'italiana lingua (1612). La sua dottrina, pur rifacendosi all'aristotelismo, concedeva all'arte maggiore autonomia. Scrisse un commento al dialogo platonico del Timeo, messo all'Indice (1596).

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