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Bónci, Alessandro

tenore italiano (Cesena 1870-Viserba, Rimini, 1940). Debuttò a Parma in Falstaff nel 1896, affermandosi in breve come il maggior esponente della tradizione interpretativa, improntata a estrema purezza di emissione, a elegiaca dolcezza e a un elegante e contenuto virtuosismo, che aveva in G. B. Rubini il capostipite. Fu per questo contrapposto a Caruso, esponente del nuovo stile verista, tanto che tra i due cantanti sorse un'accesa rivalità. Bonci, che si ritirò nel 1927, eccelse in I puritani, La sonnambula, L'elisir d'amore e Un ballo in maschera, dove introdusse la “risata” in “È scherzo od è follia”.

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