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Bórgo d'Ale

comune in provincia di Vercelli (33 km), 242 m s.m., 39,32 km², 2565 ab. (borgodalesi), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro posto nella pianura alla sinistra della Dora Baltea. Sorto come borgo franco nel 1270 per opera degli abitanti dei vicini borghi di Erbario, Clivolo, Meoglio e Areglio, entrò a far parte dei domini dei marchesi del Monferrato e fu dato agli Alciati (1404). In seguito passò ai Savoia, divenne contado dei Valperga (1616) e infine dei Ferrero-Ponsiglione di Cherasco (1722).§ La parrocchiale di San Michele Arcangelo (1770), a pianta esagonale, fu progettata dal Vittone; l'arco barocco posto all'uscita del paese in direzione Alice Castello è detto "porta Alice". Nei dintorni dell'abitato si incontra la romanica chiesa di San Michele in Clivolo; ricostruita nel sec. XII e rimaneggiata in periodo barocco, fu restaurata nel 1897 e nel 1970.§ L'economia si basa sulla produzione di frutta (soprattutto pesche) e sull'industria, attiva nei settori meccanico (montaggio, costruzione e manutenzione di silos essiccatoi), dell'abbigliamento, dei materiali da costruzione e della lavorazione del legno (imballaggi, cassetti, carpenteria e mobili in stile). L'allevamento di bovini, suini e pollame completa il quadro economico.

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