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Baiardo (Imperia)

comune in provincia di Imperia (40 km), 900 m s.m., 24,54 km², 278 ab. (baiardesi), patrono: san Nicolò (6 dicembre).

Centro dell'alto bacino del torrente Nervia, scenograficamente adagiato ai piedi delle Alpi Liguri. Appartenne al conte Oberto di Ventimiglia che nel 1130 giurò fedeltà a Genova. Passato ai marchesi di Ceva e di Clavesana nei primi anni del sec. XIII, nel 1259 fu venduto a Genova, sotto il cui dominio restò fino al 1815, quando la Liguria fu aggregata al Regno di Sardegna.§ Il borgo, arroccato in cima a uno sperone, conserva la caratteristica struttura compatta con alte case divise da stretti vicoli e collegate da archi di controspinta. Attraverso l'antica porta dei Saraceni e percorrendo la via Portaro Piano si sale ai resti della chiesa di San Nicolò (sec. XII, trasformata nel Quattrocento e in età barocca), crollata con il terremoto del 1887. Poco distante è il palazzo dei conti di Baiardo. Da questa altura è spettacolare la veduta panoramica che si apre verso l'entroterra. La parrocchiale fu costruita in forme neoromaniche nel 1893.§ L'olivicoltura è affiancata dalla coltivazione di vite, ortaggi, alberi da frutto e dalla floricoltura. Il fascino del borgo e la sua felice posizione paesaggistica hanno portato allo sviluppo del turismo residenziale ed escursionistico. L'industria è rivolta principalmente alla produzione dell'olio.§ Il giorno di Pentecoste si celebra la Festa della Barca, che rievoca una leggenda medievale.

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