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Barbiano di Belgioióso-Èste, Cristina Trivùlzio

patriota e scrittrice italiana (Milano 1808-1871). Sposa (1824) del principe Emilio Barbiano di Belgioioso-Este, se ne separò e si trasferì in Svizzera e poi in Francia, prodigandosi per l'indipendenza italiana e contribuendo al finanziamento della spedizione mazziniana in Savoia. Il fascino personale e l'attività di saggista (Essai sur Vico, 1842) la resero celebre a Parigi, dove il suo salotto fu frequentato da politici e intellettuali francesi e italiani in esilio. Collaborò alla Gazzetta Italiana, fondata a Parigi nel 1845 da Marino Falconi; nel 1846 cambiò la testata del giornale in L'Ausonio, accentuandone la tendenza antiaustriaca; scrisse inoltre importanti articoli sulla Revue des Deux Mondes. Nel 1848 condusse a sue spese da Napoli a Milano un corpo di ca. 200 volontari e si servì dei giornali Il crociato e La croce di Savoia per propugnare la fusione col Piemonte; nel 1849 diresse a Roma ospedali militari, dove curò i repubblicani feriti nell'assedio. Dopo un viaggio in Oriente, descritto in Asie Mineure et Syrie (1858), si ritirò a Locate, occupandosi di studi storici e sociali (notevole Gli affittaiuoli della Bassa Lombardia, 1869) e di giornalismo.

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