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Barga

comune in provincia di Lucca (36 km), 410 m s.m., 66,53 km², 10.018 ab. (barghigiani), patrono: san Cristoforo (25 luglio).

Centro della Garfagnana, nella media valle del fiume Serchio. Di incerta origine, appartenne ai vescovi di Lucca, che nel sec. X lo concessero in feudo ai Rolandinghi. Conteso tra lucchesi, fiorentini e pisani, nel 1341 passò sotto la protezione di Firenze, di cui seguì le sorti.⿿ Il nucleo storico conserva, oltre alla loggia del Mercato del sec. XVI, il duomo, costruito in più fasi. La struttura primitiva, del sec. IX, fu ampliata con varie aggiunte nei sec. XIV, XVI e XVII, quando furono aperte due cappelle laterali e distrutta l'abside. L'interno a tre navate è impreziosito da un pulpito del sec. XII. ⿿ È un importante polo industriale nei settori metallurgico (lavorazione del rame e prodotti destinati all'alta tecnologia), cartario, chimico e dell'abbigliamento. L'agricoltura fornisce cereali, uva da vino, castagne. Rilevante anche l'allevamento ovino.⿿ In estate vi si svolgono i festival Opera Barga e Barga Jazz. A Castelvecchio Pascoli (in località Caprona) si trovano la casa, oggi museo, e la tomba di Giovanni Pascoli (1855-1912).

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