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Bartolini, Luigi

incisore, pittore e scrittore italiano (Cupramontana, Ancona, 1892-Roma 1963). Formatosi nel clima del movimento vociano, ebbe temperamento estroso e inquieto, refrattario a ogni conformismo. Avverso al fascismo, subì il confino politico. Polemista battagliero e vivace (Polemiche, 1940; Credo d'artista, 1945; Scritti sequestrati, 1945; Il fallimento della pittura, 1948) e lirico dai toni tra descrittivi ed elegiaci (Poesie ad Anna Stickler, 1941; Poesie per Anita e Luciana, 1953; Poesie, 1954), si è affermato soprattutto come narratore, con opere tra le più schiette della letteratura italiana contemporanea: Passeggiata con la ragazza (1929), notazioni, ricordi, appunti, accompagnati da riproduzioni di disegni e acqueforti; Il cane scontento (1942), che raccoglie i suoi racconti più felici; Ladri di biciclette (1946), dove è evocato con viva simpatia l'ambiente anarchico e picaresco della piccola malavita romana del secondo dopoguerra: romanzo reso popolare dalla trasposizione cinematografica di C. Zavattini e V. De Sica. Tra le opere successive: Amata dopo (1949), Il mezzano Alipio (1951), Signora malata di cuore (1954), Le acque del Basento (1960). Maestro nelle varie tecniche grafiche (studiò fin da ragazzo sulle opere di Rembrandt, di Goya e dei grandi incisori del Seicento italiano) ha prodotto, in mezzo secolo di attività, più di mille tra zinchi e rami, prediligendo i temi colti dal vero (paesaggi, fiori, figure e oggetti familiari, scene di interni e di caccia ecc.).

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