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Benedétto di Aniane

benedettino, santo (? ca. 750-Cornelimünster 821). Nobile visigoto della Linguadoca, servì alla corte di Carlo Magno fino a 27 anni ed entrò poi fra i benedettini di S. Sequano, integrando, nel suo ardore di penitenza, la regola benedettina con quelle più severe di San Basilio e di San Pacomio. Fondò allora un monastero sulle rive dell'Aniane, in Linguadoca, e ne modellò rigidamente la regola su quella già esperimentata, estendendo il suo influsso a tutti i monasteri della Francia meridionale. Aiutato dall'imperatore Ludovico il Pio, Benedetto di Aniane preparò e diresse la riunione degli abati dell'impero, tenuta ad Aquisgrana nell'817 e dalla quale uscì una seria riforma dei monasteri, liberandoli dagli abati secolari, dando un primo abbozzo di organizzazione a congregazione e introducendo nuovi riti liturgici (l'ufficio per i morti, le ore della Beata Vergine Maria). La riforma venne consolidata con il Codex regularum monasticarum et canonicarum dello stesso Benedetto. La sua riforma trovò più tardi piena applicazione nel movimento che da Cluny s'irradiò in tutta l'Europa. Festa l'11 febbraio.

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